mercoledì 29 gennaio 2014

POSADAS SI PREPARA AL CARNEVALE 2014


Il Comune di Posadas , in collaborazione con  il Ministero della Cultura e del Turismo Argentino, sta ultimando tutti i dettagli per la nuova edizione  2014 del Carnevale nella capitale che avrà inizio il 7 febbraio .
 
Quest'anno , il regolamento introduce alcune modifiche:
 
1)  la divisione in categorie

2)  numero dei componenti  delle varie scuole di  ballo presenti. . .
 
 (Posadas-carnevale 2012/ Roby con Almo nella foto a destra)
 
Il carnevale è infatti noto per  l'impegno delle varie  scuole di danza con le gare che si terranno a gruppi  con l'esordio finale dei vincitori per il  Carnevale 2014,  si terrà nei giorni:  21 e 22 febbraio a San Ignacio.

 Il carnevale anche per divertimento, con le maschere e l'allegria della gente  avrà luogo  nelle date di inizio mese. 
7 e 8 febbraio nel quartiere Yohasá/ 14, 15 e 16 la finale Itaembé Posadena Mini.

Posadas è collegata ad Encarnación, in Paraguay, dal Ponte San Roque González de Santa Cruz.  Il porto, un tempo di grande importanza economica, è ora utilizzato per lo più da imbarcazioni sportive o per il trasporto di passeggeri, e battelli. La città è servita dall'aeroporto General José de San Martín, a 7 km dal centro, con voli regolari su Buenos Aires.

L'entrata del museo
 
Per un appassionato di fotografia come Gianni Fonetti  e  Ricki non potevano mancare occasioni come queste! Vedere un museo che ha dedicato un grande spazio alla fotografia degli artisti locali.
Impossibile fare il nome di qualcuno, sono davvero tantissimi, personalmente ho contato  più di 20 talentuosi fotografi.  La cosa bella è che permettono di vedere tanti luoghi  con la vita vera di questo posto ancora autentico e non invaso da turisti. 
 
ciao Simo

mercoledì 28 agosto 2013

Fort Osage: tra archeologia e musica indiana


 

    (17 agosto 2013)

Fort  Osage,  nel passato  fu un avamposto di guerra costruito in  Louisiana.  sul fiume Missuri all'inizio dell'Ottocento.  Il luogo fu avvistato dal comandante Clark che scrisse nel suo diario, in data 23 giugno del 1804 di aver notato un territorio nuovo e  adatto  per controllare gli spostamenti sul fiume Missuri.  All'interno del forte è possibile osservare i reperti rimasti a testimoniare la storia di questo Forte che appartiene agli Stati Uniti d'America. Tanti ancora oggi si chiedono ma perché si chiamano Stati Uniti d'America? Non è facile rispondere perché in effetti è come se si costituissero due storie - la prima che appartiene ai nativi fino alla scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo e la seconda storia, più recente che appartiene invece alla Nazione americana così come la conosciamo oggi con il nome "Stati Uniti" .
Gli Stati Uniti d'America  dichiararono l'indipendenza dalla madrepatria inglese nel 1776 ed elessero come primo presidente George Washington costituivano in realtà una parte infinitesimale dell'attuale territorio americano.  Originariamente erano 13 colonie, comprendenti 13 stati precedentemente sotto il dominio di Sua Maestà Britannica Giorgio II . Tutti piccoli stati della East Coast, grossomodo comprendenti il New England e gli stati della Middle Atlantic Coast.  Alla fine del '700 grandi stati come il Texas  (entrerà a far parte degli Stati Uniti dopo la famosa battaglia di Fort Alamo) e la California, facevano ancora parte dell'Impero spagnolo ed erano governati per mezzo di un Viceré. Assieme al Messico, costituivano la Nuova Spagna,  un territorio davvero ampio.

Molti stati meridionali, come Louisiana, Mississippi, Alabama e Ohio erano sotto il re di Francia, come pure buona parte del Canada. Alcuni degli attuali stati dell'America erano invece inesplorati e non appartenevano a nessuna potenza europea (pensa all'Idaho, al Montana, allo Utah o all'Oregon).

L'incorporazione di tutti e 50 gli stati che compongono l'attuale Confederazione degli Stati Uniti d'America fu un  processo lunghissimo durato fino alla seconda metà del Novecento. Basti pensare  allo stato delle Hawaii e dell'Alaska, entrambi  entrarono a far parte degli Stati Uniti,   nel 1950.  

Il Primo Presidente Giorge Washington dopo la guerra d'Indipendenza dalla colonizzazione inglese  riuscì grazie anche all'aiuto delle truppe francesi ad incorporare le 13 colonie e con il trattato di Parigi del 1783 la Corona inglese pose fine alla guerra d'indipendenza. Tra il 1806 e il 1809  fu eletto il secondo presidente degli Stati Uniti d'America Thomas  Jefferson che   decretò una serie di misure per evitare lo scambio commerciale con i paesi europei (Non-Importation Act, Embargo Act, Non-Intercourse Act), allo scopo di protestare contro le violazioni dei diritti commerciali dei paesi neutrali, compiute da Francia e Inghilterra nel corso delle guerre napoleoniche. Dopo Jefferson succedette  Madison  James  al centro di un nuovo conflitto con la  Gran Bretagna (la guerra anglo-americana iniziata il 18 giugno 1912 e conclusa l' 8 gennaio 1815 con la battaglia di New Orleans)   che, fruttò, agli americani, il Canada, rimasto leale alla Corona inglese. Da quell’esperienza uscì rafforzato il sentimento nazionale degli americani, ormai persuasi che il loro futuro dovesse svincolarsi del tutto dalle vicende europee. Nella prima metà del XIX secolo il territorio federale si accrebbe con l’ingresso nell’Unione degli stati della Louisiana (1812), dell’Indiana (1816), dell’Illinois (1818), dell’Alabama (1819) e della Florida (1819). Nel 1936 entrò a far parte dell’Unione il Texas, staccatosi dal Messico; nel 1846 il territorio del Nord-Ovest, che gli Stati Uniti ottennero in seguito a un trattato con la Gran Bretagna, e del vasto Sud-Ovest, ottenuto con la guerra contro il Messico.

A metà Ottocento il confine occidentale era giunto al Pacifico e si contavano più di trenta stati aderenti all’Unione.  Gli americani furono tra i primi a produrre, utilizzando la tecnologia del vapore e degli altiforni, i battelli a propulsione meccanica e le locomotive. Si lanciarono quindi nella corsa alla costruzione di strade ferrate in modo così intenso che la rete ferroviaria americana nel 1860 risultava la più estesa al mondo. Il nuovo mezzo di trasporto accompagnò e sostenne lo sviluppo economico, fornendo l’intelaiatura infrastrutturale senza la quale non sarebbe stato possibile organizzare uno spazio di quelle dimensioni. La rapidità di tale sviluppo risultò più accentuata nel settore industriale, nel quale a metà secolo gli Stati Uniti si collocavano al quarto posto nella graduatoria mondiale. La scoperta dell’oro in California nel 1849 spinse migliaia di persone a dirigersi all’Ovest e a popolare le coste del Pacifico. Fu questo il contesto in cui nacque il "Far West" di carattere contadino, ma ben presto personificata da allevatori di bestiame, artigiani, commercianti, banchieri, costruttori di ferrovie, giunti in massa al richiamo delle grandi potenzialità affaristiche offerte dall’Ovest. A farne le spese furono le popolazioni indigene, che vennero letteralmente sterminate!

Fort  Osage nacque nel periodo della guerra anglo-americana(1812-1815)  come avamposto di difesa contro gli inglesi. Non fu luogo militare, chiuso in se stesso, fu anche al centro di commerci e scambi con gli indiani del luogo.  Fort Osage fu comunque abbandonato nel   1827 e solo più tardi negli anni 50,  iniziò  una fase di restauro.  Le opere di ricostruzione e di recupero  durarono circa dieci anni e nel 1961 fu inaugurato al pubblico come monumento storico nazionale.  Per le sue particolari caratteristiche storiche  e per i luoghi di interesse che ricostruiscono  la  vita dei nativi-indiani, si può considerare  Fort Osage un luogo  archeologico da visitare con calma per apprendere  le molteplici sfumature che offre il territorio fatto di laghi, montagne e fiumi.

Quest'anno in data  17 agosto, grazie anche alla collaborazione di Carola Smith, Edward Marcello, Miriam Binda, Gianna  Pavesi, Enrico Achilli   ho partecipato  all'incontro di studio archeologico   a Fort Osage -.  Inoltre, ci tengo a sottolineare che   Il National Park Service  ingloba  Fort Osage come un sito importantissimo  anche per il  percorso storico    di Santa Fè, Lewis e quello di   Clark  (vedi foto).

 

A Fort  Osage , durante l'incontro di studio, i miei gusti hanno subito incontrato  il contatto musicale con i ritmi indiani  (American Indian Music) autentica musica  cerimoniale e sociale con i canti  maschili e femminili accompagnati da vari tamburi e strumenti con sonagli. Le donne Indiane esprimono aggraziata agilità, pur seguendo il veloce ritmo scandito dal battito del tamburo. La suggestiva atmosfera creata dall’aleggiare dei loro variopinti scialli rievoca immagini della natura, alberi, fiori. La circolarità rappresenta l’idea della vita come ciclo infinito. Su ognuno dei cerchi si distinguono disegni di colore rosso che simboleggiano  le tappe fondamentali dell’esistenza: nascita, gioventù, maturità e morte.

Carola Smith, essendo  una bravissima musicista ha fornito molte altre indicazioni che meriterebbero ulteriori approfondimenti anche per i prossimi appuntamenti artistici che si terranno ad ottobre alla Festa della città del  Missouri   a Flemink Park.  (38th Annual Missouri Town 1855 Fall Festival of Arts, Crafts and Music) da tenere in considerazione anche per gli anni sucessivi.

Simona Strada


 

sabato 10 agosto 2013

Portogallo in bicicletta (DA PORTO a LISBONA) sulla Via Lusitana /luglio 2013

 


 

 
Portogallo in bicicletta sembra quasi un'impresa impossibile!


Bellissimo invece  tutto il percorso da Porto a Lisbona  (Km. 550). Chi  conosce la Via Lusitana non può fare a meno di ricordare gli splendidi luoghi che si incontrano ricongiungendosi con  Mealhada, Coimbra, Condeixa, Pombal, Leiria, Batalha  passando anche da Fatima.

 Coimbra
 


Un cammino a "pedali"  davvero rustico che si integra con la gente del posto. Come sempre, a voi il piacere di scoprire e di vedere le cose!


Sappiate che in Portogallo la tradizione di accoglienza  é forte  e coinvolge tutta la
struttura sociale è sufficiente comportarsi bene da turisti attenti e rispettosi. 
Ci è capitato anche di fare una sosta un po' speciale in un luogo d'accoglienza gestito da una famiglia londinese, trasferitasi in  Portogallo, oramai da diversi anni offrono  due tende  Yurt  originali della Mongolia  costruite sulle montagne portoghesi a circa un'ora dalla antica città universitaria di Coimbra.  Le tende, dotate comunque di servizi,  si trovano vicino ad una sorgente ed un bosco molto caratteristico anche per l'area in cui viene servita la colazione circondata da piante di gelsomino e fiori.
 Chi definisce questo luogo un rifugio romantico non si sbaglia!
Arrivati poi a  Lisbona  (dopo circa 15 giorni)  abbiamo assaporato un tipico piatto locale a base di verdura e pesce. Nella  cucina portoghese si mescolano sapori provenienti dal suo passato con i suoi naviganti e marinai: dalla cannella che si trova in pasticceria ai curry della carne, dai pomodori e patate del nuovo mondo agli agrumi che i mori hanno portato durante le loro conquiste fino alla presenza costante del mare.
A Lisbona  di passaggio dal quartiere  Bairro Alto, potete ammirare i  luoghi frequentati dai "creativi" o artisti che frequentano anche le tipiche librerie e gli antiquari;  Invece nel quartiere  Baixa non lasciatevi sfuggire  la  Praca do Rossio (Praca Dom Pedro IV) o Piazza Grande con le sue architetture in puro stile pombalino (da Marche di Pombal, Primo Ministro ai tempi della ricostruzione dopo il terremoto del 1755 che distrusse buona parte di Lisbona). Non va inoltre dimenticato che uno dei monumenti più importanti della Piazza Grande è  il Teatro Nacional Dona Maria II  che  tanti ricordano anche con il nome di ex palazzo del'inquisizione, fu riscostruito nell'Ottocento su progetto di un artista e architetto italiano, Fortunato Lodi.

 Lisbona di sera con il tipico Tram
 
Una straordinaria visione, anche se siete in bicicletta, è il  Monastero dei Jerònimos ed il Padrão dos Descobrimentos, nel quartiere di Belém spicca anche la Torre o "faro di  Restelo" nel  porto tipico molto frequentato anche da chi vuole gustarsi le luci del tramonto.
Tutti insieme alla fine....sul fiume Tago è bellissimo viaggiare in bicicletta! Come sempre ringrazio anche la simpatica compagnia   partita da Milano il 20 luglio di quest'anno e da Genova il 21 luglio - l'aereo in genere è sempre economico (basta prenotarlo circa due mesi prima!).
Destinazione Porto e ripartenza da Lisbona.
Un po' di bicicletta non fa male alla salute anche in salita  ma....opportuno allenarsi prima di affrontare questo viaggio che prevede percorsi anche faticosi. Tempi calcolati - medi / circa 18 giorni.
Ciao - SIMO
 
 
nb: Lisbona come  Oporto è tutta un saliscendi,  se non si  è ben allenati in bicicletta è piacevolissima da girare anche a piedi perdendosi nelle viuzze tipiche e splendidi palazzi dal gusto decadente.



 
 
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oggi 10 agosto 2013 ciao Anny...anche quest'anno buon compleanno con le luci meravigliose delle stelle! 
Simo - Ricky !
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mercoledì 12 giugno 2013

LIANA DE LUCA - UBALDO RIVA alpino,poeta,avvocato








 
Ciao - vi segnalo questo libro:
LIANA DE LUCA - autrice
editore: GENESI /SEZIONE letteratura
 
Come si legge dal titolo - UBALDO RIVA - alpino, poeta, avvocato già si capisce che il tema è biografico e riguarda appunto un alpino (prima ancora di essere poeta ed avvocato) che ha lasciato testimonianze interessanti - pensate è nato a fine Ottocento e ne ha viste di belle anche sulle montagne della Valcamonica! Ha passato anche momenti molto scottanti e deflagranti a causa delle devastanti guerre mondiali quindi - amici carissimi - si tratta solo di leggerlo questo libro per capire come si coniuga il "fare degli alpini  e degli scalatori con l'essere sensibile di un poeta!" 
 
CIAO anche da Ricy!
 









giovedì 15 novembre 2012

2012 ecco i cento anni per L'ATENEO!


Per chi si trova in viaggio verso l'Argentina e  si ferma a  Buenos Aires  non può evitare di fare una sosta all'antica libreria  L'ATENEO tra le più antiche e importanti  del paese.  Quest'anno ha compiuto  100 anni e per i visitatori   ci sono delle opportunità molto interessanti che si accompagnano  a  questo particolare traguardo storico, inaugurato nel mese di ottobre  di quest'anno.  La libreria   L'Ateneo comunque  non ha solo una sede a Buenos Aires si possono trovare varie succursali  in tutto il paese. La prima libreria nacque comunque cent'anni fa a Buenos Aires (Calle Florida) nel 1912. Il fondatore  Pedro Garcia  era un appassionato di libri  e si prese cura di promuovere un'attività  di divulgazione letteraria e scientifica  proponendo anche opere  che erano state proibite dal ex  regime franchista.

La libreria  è veramente spettacolare soprattutto la nuova  sede centrale  costruita  nell'ex teatro Grand Splendid  di Buenos Aires un tempo anche cinema  e radio tra le più popolari  dell'America Latina. La libreria è un punto di ritrovo  per molti studiosi.  Sicuramente  vale la pena fermarsi in questa  antichissima libreria, tra le più  ricche e famose al mondo. Interessantissima   l'esposizione dei libri senza trascurare il monumneto che la contiene.  Mi raccomando, non farsi prendere dalla fretta soprattutto quando si ha tra le mani un bel libro! CIAO Simo
 

sabato 1 settembre 2012

MOGORO E SANTA HISPANIDAD

Dromos FESTIVAL in Sardegna, tra Oristano e vari centri della sua provincia. Un programma carico di ritmo senza dimenticare il mare che fa sempre da sfondo. Con Elena, Romina, Evia, Livio ho seguito alcuni appuntamenti di questa Santa Hispanidad! (Titolo scelto per presentare l'intero Festival ) perchè Santa Hispanidad? Ovviamente per un legame profondo che unisce la Sardegna alla Spagna (se si pensa alla dominazione Iberica che in Sardegna è durata per quasi 500 anni non è banale pensare che anche la musica ha trovato qualche contaminazione davvero straordinaria!) Ottimo l'incontro a Mogoro (il 28 e il 29 luglio 2012) con questa Santa Hispanidad che ha colpito la scena. La musica, come sempre, ha saputo tenere banco con Omar Sosa, Vicente Amigo, Juan Carlos Caceres e  tra i nativi non si può dimenticare    Paolo Fresu e  Antonello Salis.  Molti altri  artisti hanno concluso il festival che è durato quasi un mese e si è concluso a fine Agosto (purtroppo non siamo riuscite a seguire l'intera manifestazione).

Evia  Carola  Smith   che alle spalle ha moltissimi anni di studio come vocalista   ma è   molto impegnata  anche con  lo studio della  chitarra classica, in visita  in Italia, quest'estate ha scelto di passare con noi qualche giorno  ed ovviamente, la settimana trascorsa insieme a Carola si è concentrata sulla musica.  Abbiamo anche scoperto delle zone davvero belle della Sardegna che si trovano dalle parti di Oristano  e che hanno coinvolto questo festival 2012,

Ciao Simo.




 prove manifestazione
 
 
 
A U G U R I  anny!!!!!

Cara Anny  buon compleanno  con questa bella fotografia di Riccardo Riva  ci uniamo    per contare i tuoi 62 anni . Questa poesia  ovviamente tratta un tema molto ma molto triste e caro al nostro poeta Giovanni Pascoli. Quest'anno  ricorre il centenario della sua nasciata per cui ti faciamo tantissimi auguri  10 agosto con questa  poesia scritta da un poeta che sappiamo ami moltissimo. Ciao Simo





X Agosto (G.Pascoli)

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!




Anny è nata a Milano ma  ha vissuto a Toledo fino al 2010   data in cui  ha deciso  di ritornare in Italia.  Per circa 30 anni ha abitato nel centro storico di Toledo  e nonostante  non abbia mai abbandonato il gusto della cucina italiana ha comunque appreso moltissimo dalla cucina tradizionale castigliana ed in occasione del suo  compleanno, 10 agosto 2012 Anny  ha voluto  offrire  agli ospiti  piatti  tipicamente italiani   accompagnati anche  da specialità castigliane quali  la  tortilla a la Magra   (una specie di frittata con del prosciutto magro tipico della zona di Toledo)  come dolce ovviamente non mancava  quello tipico di Toledo   un po' difficile da ricordare e da scrivere.  Anny è così gentile da scrivercelo lei, si chiama   bizcocho borracho   ed è un dolce  che si adatta soprattutto alle persone di una certa età visto che è fatto con il   pan di spagna imbevuto  con dell'ottimo  Rum  (attenti a non fare una scorpacciata!).



Buon compleanno ciao ciao SIMO

sabato 11 agosto 2012

FIANDRE & BICICLETTA : One for All - All for one (By Riccardo Riva)


 
 PERCORSO -CIRCA 280 KM
  un viaggio indimenticabile  da impegnare bene anche per dare ossigeno ai nostri polmoni con un po' di percorsi in riva al mare.   La storia  delle Fiandre  si vede a contatto con gli splendidi borghi, cittadine e campagne che offrono sempre qualche sorpresa (anche per assaggaire qualche gloosità al cioccolato)  poi è bene proseguire senza  farsi prendere dall'ansia di concludere il percorso nei termini stabiliti e negli orari  scelti per passare da una cittadina all'altra. Prendersi qualche giorno in più, se è possibile è sicuramente una scelta saggia soprattutto non stanca.  Uno per Tutti - Tutti per uno è un motto indispensabile quando si è tra amici e soprattutto quando si dispone di pochi mezzi comodi. La bicicletta è molto spartana, divertente per chi ama  pedalare ma,  in certi casi  è scomoda esempio quando piove.  Utile consiglio (portarsi sempre una piccola tenda da bici).
Burges è sicuramene un luogo fantastico e ricchissimo di musei  

 
 


A very nice trip. A trip useful for giving oxygen to our lungs, the sea and to give useful oxygen to our knowledge. The history of Flanders in contact with the beautiful villages of the countryside and cities that offer some surprises (ex:  chocolate!!!!). We must not get caught up quickly and take some more days, if you can is definitely a wise choice and relaxing. One for All - All for one is essential when you are among friends, and especially when you have few means comfortable. The bicycle  is very basic, fun for those who enjoy cyclingUseful advice (always carry a small tent for cycling).
Burges is definately a place rich with fantastic museums


il museo piu suggestivo di Bruges è sicuramente  il museo archeologico che richiede qualche ora di tempo in più per scoprire   la storia antica. Fabio  è stato molto utile perchè già si era organizzato  ed ha procurato anche delle guide nei tempi che avevamo a disposizione.

Non   poteva mancare la visita al museo  Gezelle. Guido Gezelle   il poeta fiammingo (1830-1899) abitava in una piccola casa, in un quartiere operaio dell'antica città.  Il museo con la card city è gratuito.  Molto bello è il percorso ciclabile che passa alcuni canali  ricchi di barche e di vasi coloratissimi di fiori.   Assolutamente  indispensabile poi un piccola pausa a   Bruges in qualche splendida cioccolateria. Ttantissime cioccolaterie sparse per le vie  fanno a gara ad esibire sculture di cioccolato e le più ampie varietà di cioccolatini . Non voglio dire di più perchè ogni viaggio  è un percorso che richiede un po' di fantasia e spirito d'adattamento ed ognuno di noi ha le sue esigenze. 
Quello che posso solo dire è che questo viaggio (luglio 2012)  ci ha presi parecchio e siamo stati molto bene in compagnia.  Vietato abbandonare il gruppo e soprattutto con la bicicletta  è tutto un altro itinerario  da scoprire giorno dopo giorno -
MA SENZA QUELLA SOLITA FRETTA CHE METTE ANSIA.   . Noi ci svegliavamo alle 5 di mattina e facevamo colazione appena trovavamo qualche panetteria aperta o qualche bar che si svegliava  con il sole ed anche il mare.  Chi ama la bicicletta secondo me deve soprattutto imparare a svegliarsi presto. Dormire - dormire dormire è un'altra faccenda per una vacanza che preferisce forse vivere la notte. Noi invece sempre  all'alba ci muovevamo  per viaggaire meglio in bicicletta   senza quel casino che  prende d'assedio le città turistiche.   Molti pensano che le Fiandre siano un luogo dimenticato invece è molto ma molto frequentato da turisti internazionali. 

 In effetti tutto è possibile con  un pizzico di volontà  ed un po' di tempo da dedicare (circa due settimane) per un giro delle Fiandre  da scoprire in bicicletta.




 Bruges
 Foto: Riccardo Riva.